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Arroganti e impuniti
Le prime pagine dei giornali spesso si riempiono di grandi titoli che osannano l’opera di giustizia che la “comunità internazionale” svolge allestendo esemplari giudizi contro i responsabili di crimini contro l’Umanita. Questa giustizia è però piuttosto selettiva perché i cittadini di alcuni Stati, anche se presunti colpevoli, non sono perseguibili dalla Corte Penale Internazionale o International Criminal Court.
Molto si parla di questa Corte ma forse non tutti sanno come funziona e quali siano le sue competenze. Assai istruttiva è la nota che compare su Wikipedia e che qui è sommariamente riassunta.
 
Corte Penale Internazionale
E' un tribunale per crimini internazionali che ha sede all'Aia. La competenza del Tribunale è limitata ai crimini più seri che riguardano la comunità internazionale nel suo insieme, come il genocidio, i crimini contro l'umanità e i crimini di guerra (cosiddetti crimina iuris gentium). La Corte ha una competenza complementare a quella dei singoli Stati, dunque può intervenire solo se e solo quando gli Stati non vogliono o non possono agire per punire crimini internazionali.
Lo Statuto di Roma del Tribunale Penale Internazionale è stato stipulato il 17 luglio del 1998 e definisce in dettaglio la giurisdizione ed il funzionamento dell'ente.
Lo Statuto è entrato in vigore il 1 luglio 2002 alla ratifica dello Statuto di Roma da parte del sessantesimo stato. Al 1° gennaio 2007 gli stati membri sono 104, poco più della metà dei 192 stati membri dell'ONU.
Le origini della Corte penale internazionale sono da imputare al periodo della seconda guerra mondiale, quando vennero istituiti dei tribunali Militari internazionali. Il primo era quello di Norimberga e il secondo era il tribunale Militare Internazionale dell'estremo Oriente. Come tribunali militari, la loro competenza giurisdizionale si limitava ai crimini di guerra. Il tribunale di Norimberga durante gli anni ha formulato diverse sentenze e ampliò l'ambito dei crimini, inserendo oltre ai crimini di guerra, i crimini contro l'umanità e contro la pace. Contestualmente l'iniziativa dell'ONU e dell'Assemblea Generale affidava alla Commissione il progetto di formulare un codice sui crimini e uno Statuto per la Corte penale internazionale.
Le pressioni da parte dell'Onu di terminare il progetto di realizzazione si fecero più pesanti durante il 1993-1994, poiché furono istituiti dei Tribunali ad Hoc per la questione di Ex-Jugoslavia e Ruanda. Nel 1996 conclusi i lavori della commissione, l'Assemblea delle nazioni unite convocava a Roma una conferenza diplomatica dei Plenipotenziari degli Stati, dal 15 giugno al 17 luglio 1998, per l'istituzione di una corte penale internazionale. Le progressive ratifiche dello Statuto di Roma hanno infine consentito di raggiungere il quorum fissato dall'Art. 126 (60 Ratifiche) e, a termini di detta norma, il testo è entrato in vigore il 1 luglio 2002.
Gli organi della Corte Penale internazionale sono:
Ufficio del Procuratore - Il procuratore viene eletto dagli stati membri ed agisce in modo indipendente, indaga sui casi sottopostogli dagli stati e dal Consiglio di Sicurezza Onu. Può iniziare le indagini di propria iniziativa. Può ricevere informazioni da qualsiasi fonte, incluse Ong e vittime. L'ufficio del procuratore sostiene l'accusa durante il processo.
Consiglio di Sorveglianza - Il Cds può richiedere al procuratore di indagare su determinati fatti inoltre può sospendere una procedura di istruttoria se questa appare intralciare la sua azione per la pace e la sicurezza interna. In ultima analisi il Cds, può intervenire in mancanza di collaborazione con gli stati.
Cancelleria - Il cancelliere è responsabile amministrativo della corte. Nella cancelleria è compresa una unità della protezione delle vittime e testimoni. Amministra lo staff della Corte e gli investigatori dell'ufficio del procuratore, organizza udienze e assiste i difensori.
La corte è formata da 18 giudici che sono eletti dagli stati membri per un mandato di 9 anni. Eleggono tra di loro il presidente della corte, adottano il regolamento interno della corte e procedurale. La corte si articola in Divisione per le indagini preliminari, composta da 6 giudici; Divisione giudicante, composta da 6 giudici divisi in camere presso le quali si svolge il processo di primo grado; Divisione d'appello, composta dal Presidente e 4 giudici, che decide sui ricorsi in secondo grado ed emette sentenze definitive.
 
L’Italia ha ratificato l’adesione il 26 luglio 1999.
Tra gli Stati che hanno votato contro figurano il Sudan, la Cina, la Nigeria, gli Stati Uniti e Israele.
Gli Stati Uniti dopo aver firmato in favore del trattato istitutivo della CPI nel dicembre del 2000, nel maggio del 2002, con una lettera inviata al Segretario Generale delle Nazioni Unite, hanno dichiarato di non voler diventare parte del trattato e di non sentirsi in alcun modo vincolati dalla firma apposta nel 2000.
Claudio Bussolino.
Phnom Penh. 10125. Phnom Penmh. Kingdom of Cambodia. Cambodia
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