Il dovere di ricordare
Alessandro Galante Garrone
“Una cosa però deve confortarci: che, se anche la volgarità s'accanisce contro di noi, che custodiamo con devozione la luce della cultura e la religione delle memorie, noi finalmente trionferemo. Il mondo non può vivere senza quella luce, sia che pel momento imbarbarisca per l'irrompere dei barbari, sia che s'imbarbarisca nel godimento delle tecniche meccaniche del momento e della civiltà goda il lato esterno e non lo spirito intimo. Perciò ritorneremo a quella interiorità in cui poniamo il pregio della vita. La questione può esser di prima o di poi: se noi saremo chiamati a parte del successo, o morremo come Mosè prima di toccar la terra promessa. Ma ciò fa nulla, e col Mazzini ripeteremo: ora e sempre”.
(Lettera di Adolfo Omodeo a Alessandro Galante Garrone, 20 dicembre 1930)
 
Memore forse di queste parole di Adolfo Omodeo, un giorno, quando le prime bombe americane stavano abbattendosi sull'Iraq, Alessandro Galante Garrone con nella voce un tono amaramente profetico mi ammonì dicendomi: «E’ tempo che quelli della vostra generazione si preparino ad una nuova Resistenza. Non sarà però una Resistenza che dovrete combattere con lo Sten in pugno, come facemmo noi sulle nostre montagne, ma dovrete saperla combattere nei vostri luoghi di lavoro e di studio usando le armi del rigore etico e della cultura perché una nuova barbarie si sta abbattendo su di noi e la potrete sconfiggere solo se saprete conservare intatto il vostro senso morale e preservare la memoria del nostro passato». Questa guerra noi l’abbiamo persa. Senza cercare scuse né attenuanti dobbiamo oggi ammettere di essere stati sconfitti e la barbarie culturale e il disprezzo per ogni valore etico dominano ovunque, oggi più che mai. Anche le vicende della Storia vengono manipolate e distorte per dare legittimità a un nuovo ordine mondiale fondato sull’arrogante prevaricazione di chi detiene il potere economico. Ora, a noi non resta altro che il dovere di ricordare affinché non si seppellisca anche la memoria del nostro passato e la "Storia di Ieri" continui a essere di monito per tutti coloro che vogliono apprenderne la lezione. Le pagine di questa sezione possono servire a ricordare.

 

Claudio Bussolino.
Villaggio del Bosco di Sesamo, P.O. box 1092, Phnom Penmh, Cambodia
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