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Dicono che sia sacro ma.......
Tanta gente sostiene di agire secondo i dettami di un proprio “Libro Sacro”, ma dato che nessuno, senza cadere nel ridicolo, può sostenere che sia stato Dio in persona a mettere le cose nero su bianco ci si arrangia dicendo che è stato scritto su “ispirazione divina” e a questo punto ognuno può dire ciò che più gli aggrada. Prendiamo la Bibbia, che per gli Ebrei è legge e che i Protestanti di ogni setta dovrebbero ogni giorno leggere per uniformarvi i loro comportamenti. Nessuno può dubitare che la Bibbia sia veramente il “libro sacro” dello Stato di Israele e dei governi americani di ogni sfumatura di orientamento: da lunghissimi decenni ormai la loro politica è improntata al principio che “Dio è con noi”, che fa un po' ricodare il Gott mitt Uns dei nazisti, oppure che “noi agiamo con il beneplacito di Dio”. Ma quale Dio ? Il Dio della Bibbia, che non bisogna però dimenticare che fu materialmente scritta da “scribi e farisei”, per usare la terminologia di un sovversivo di alcuni secoli orsono: un falegname messo poi a morte dai suddetti “scribi e farisei”. Una veloce lettura di Esodo, Numeri, Giosue, Salmi - poi ci si ferma per il timore di leggere anche quello che é scritto in Giudici, Samuele, Cronache, Maccabei, etc. - ci fa capire come chi consideri queste come pagine di un “libro sacro” sia disposto – come ha dimostrato di esserlo – a violare ogni norma e compiere ogni prevaricazione in nome di un proprio “diritto” di origine divina ad agire a propria insindacabile discrezione.
Ecco una breve antologia di passi che ogni buon Israeliano e Americano, che ami Dio e la Patria, legge e medita ogni giorno per trarne lezione sul come agire.
 
Esodo 18,2
“Allora Amalek [la tribù degli Amaleciti che abitavano nel Negheb e quindi erano a casa loro quando gli Ebrei giunsero nel Sinai] venne a combattere contro Israele a Refidim. (...) allora il Signore disse a Mose: Scrivi questo per ricordo nei libri (...): io cancellerò del tutto la memoria di Amalek sotto il cielo !.
Allora Mosé costruì un altare, lo chiamò “Il Signore è il mio vessillo”e disse:
Una mano si è levata sul trono del Signore
vi sarà guerra del Signore contro Alamek
di generazione in generazione !”
 
Numeri 21, 2
“Allora Israele fece un voto al Signore e disse: Se tu mi metti nelle mani questo popolo, le loro cittá saranno da me votate allo sterminio. Il Signore ascoltò la voce di Israele e gli mise nelle mani i Cananei; Israele votò allo sterminio i Cananei e le loro città e quel luogo fu chiamato Corma.”
 
Giosué 6,16
“... i sacerdoti diedero fiato alle trombe e Giosué disse al popolo: “Lanciate il grido di guerra perché il Signore mette in vostro potere la città [Gerico]. La città con quanto vi è in essa sarà votata allo sterminio per il Signore; soltanto Raab, la prostituta, vivrà e chiunque è con lei nella casa, perché ha nascosto i messaggeri che noi avevamo inviati. (...) Tutto l’argento, l’oro e gli oggetti di rame e di ferro sono cosa sacra al Signore. (...)Votarono poi allo sterminio passando a fil di spada ogni essere che era nella città, dall’uomo alla donna, dal giovane al vecchio, e perfino il bue, l’ ariete e l’asino”.
 
Giosué 8, 24
“Il Signore disse a Giosue: Non temere e non abbatterti. Prendi con te i tuoi guerrieri. Su, va contro Ai [altra cittá]. Vedi io ti metto in mano il re di Ai, il suo popolo, la sua città e il suo territorio. Farai a Ai e al suo re come hai fatto a Gerico e al suo re; tuttavia prenderete con voi il suo bottino e il suo bestiame. Tendi un aguato contro Ai, dietro a essa. (...) Quando Israele ebbe finito di uccidere tutti i combattenti di Ai nella campagna, nel deserto, dove quelli li avevano inseguiti, e tutti fino all’ultimo furono caduti sotto i colpi della spada, gli Israeliti si riversarono in massa in Ai e là colpirono a fil di spada. Tutti i caduti di quel giorno, uomini e donne, furono dodicimila, tutti in Ai. Giosué non ritirò la mano, che brandiva il giavellotto, finché non ebbero votato allo sterminio tutti gli abitanti di Ai. Gli Israeliti, secondo l’ordine che il Signore aveva dato a Giosué, trattenneró per se soltanto il bestiame e il bottino della cittá. Poi Giosué incendiò Ai e ne fece una rovina per sempre, una desolazione fino a oggi. (...) In quell’occasione Giosué costruì un altare al Signore, Dio di Israele....”.
 
Salmi, 59
“Liberami dai nemici, mio Dio, (....)
Annientali con la tua ira,
annientali e più non siano;
e sappiano che Dio domina in Giacobbe,fino ai confini della terra.
Ritornano a sera e ringhiano come cani, per le città si aggirano
vagando in cerca di cibo;
latrano, se non possono saziarsi.
Ma io canterò la tua potenza. (...)”
                                                               
 
Salmi, 144
“Benedetto il Signore, mia roccia
che addestrra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia.
Mia grazia e mia fortezza,
mio rifugio e mia liberazione,
mio scudo in cui confido,
Colui che mi rende soggetti i popoli.(...)”
 
Salmi, 80
“Dio degli eserciti, volgiti
guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,
il gemoglio che ti sei coltivato (...)
Rialzaci Signore, Dio degli eserciti,
fa splendere il tuo volto e noi saremo salvi.”
 
Pare ridicolo che chi osanna questo Signore, "Dio degli eserciti",  guerrafondaio e distruttore, osi poi affermare che il Corano è un libro perverso perché incita i Mussulmani alla violenza.
Che Dio - se esiste - ci salvi da tutti i fanatici e incenerisca i loro"libri sacri" !
 
Claudio Bussolino.
Phnom Penh. 10125. Phnom Penmh. Kingdom of Cambodia. Cambodia
Telef.: 0085512845031 (ma non telefonatemi)
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